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Cattolica Eraclea
Nell'anno 1610 nasce
ufficialmente Cattolica in seguito all'approvazione della Licentia
populandi, concessa a Blasco Isfar et Corilles dal Vicerè Duca di
Escalona. L'autorizzazione a popolare la baronia di
Platani, ossia di Monforte, il barone di Siculiana l'aveva richiesta
sul finire del secolo precedente (1571-1590) e contemporaneamente aveva
iniziato la costruzione del novello paese, nella zona sovrastante
l'antico villaggio di Ingastone. Un'antica scritta sotto lo stemma di
Cattolica recitava Cattolica iam Ingastone propre dirutam Heracleam
(Cattolica un tempo Ingastone presso la distrutta Heraclea). Nell'anno
1603 contava circa 500 abitanti e da alcune ricerche effettuate dal
sac. Giuseppe Castronovo si ha notizia che nell'fanno 1612 furono
effettuati 57 battesimi, cioè esisteva un numero di famiglie tali da
consentire la nascita di 57 bambini. Blasco Isfar et Corilles, ideatore
e fondatore, chiese il permesso di poter chiamare Cattolica il novello
paese, per attirarsi la simpatia della Maestà Cattolica e nello stesso
tempo sottolineare l'impegno di adoperarsi per cancellare
definitivamente le ultime tracce delle comunità saracene, esistenti
nelle vicinanze (Giudecca). E stata avanzata anche l'ipotesi che il
nome Cattolica sia stato scelto per indicare la vicinanza col fiume
Platani, un tempo Halycos (Cat Halycos = presso l'Alico). Nell'anno
1611 Blasco donò al figlio Francesco, con atto redatto dal notaio
Giovanni Aloisio Gandolfi di Palermo, pheudum et baroniam Platani seu
Monfortis ad presens vocatam la terra di Cattolica. Nell'anno 1612
arrivò la definitiva approvazione del Re e quindi fu sancita e
ufficializzata la nascita dell'università di Cattolica. Nell'anno 1615
Filippo II elevò ducato la baronia di Cattolica, conferendo il titolo
di duca a Blaseo, poiché il figlio Francesco era morto nell'anno 1614 a
Salerno. Successivamente il titolo di duchessa fu ereditato da Giovanna
Isfar et Corilles, la quale fu anche nominata principessa nell'anno
1620. Durante i primi secoli di vita, Cattolica s'ingrandì sia in
estensione che come numero abitanti. Agli Isfar et Corilles successero
i principi Del Bosco prima e i Bonanno poi, i quali amministrarono il
paese per mezzo dei loro delegati: Cappellano Segreto e Giurati.
Nell'anno 1873 al nome di Cattolica si aggiunse quello di Eraclea, per
distinguerla dall'altra Cattolica di Rimini ed evitare confusione nei
servizi postali.
Attualmente il
territorio di Cattolica Eraclea è esteso su 6213 ettari, pari a Kmq.
62,13. Le abitazioni si snodano dalle falde del colle Sorcio, fino alla
sottostante pianura in contrada Zubbia. Confina con i territori dei
comuni di: Cianciana, Ribera, Montallegro, Agrigento, Raffadali,
Bivona, Calamonaci.Dista da Agrigento 40 Km, da Eraclea Minoa 13 Km, da
Sciacca 33 Km. Il centro storico è formato da due ampie piazze, su cui
si affacciano due palazzi settecenteschi. Il paese è ricco di chiese,
tra cui eccellono la chiesa Matrice e la chiesa di S.Antonio di Padova.
Sito ufficiale www.comune.cattolicaeraclea.ag.it
Portale della comunità www.cattolicaeracleaonline.it
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